In molti paesi l'omosessualità è considerata un reato penale punibile anche con la morte. La Francia con portavoce il ministro
Rama Yade indende, a nome di tutti gli stati membri dell'Unione Europea, depenalizzare l'omosessualità in tutto il mondo, ma la Chiesa che non intende "Rinunciare al suo speciale stato diplomatico e definirsi per quello che è, la più grande organizzazione non governativa del mondo" come ha definito "The Economist" in un suo articolo, tramite l’arcivescovo
Celestino Migliore portavoce all' ONU della Santa Sede esprime un netto no alla depenalizzazione ancora non formalizzata della Francia. Il motivo della Chiesa a questo dissenso è che una legge del genere una volta approvata possa essere utilizzata per riconoscere il matrimonio gay e mettere in pericolo importanti concezioni su cui si basa la Chiesa famiglia e matrimonio eterosessuale, beh come dire meglio far morire delle persone in nome delle idee della santa istituzione, è vero che anche altri paesi hanno espresso dissenso sulla proposta, ma certo come al solito la Chiesa per dare il buon esempio anche stavolta ha messo del suo.